Piazza del Biscione 84 · Campo de' Fiori · Roma

Il cuore della
cucina romana
autentica.

Tra l'affresco della Madonna del Latte e i resti del Teatro di Pompeo,
la tradizione è di casa.

Prenota un tavolo Leggi il menù
  Tutto fatto in casa  ·  Prodotti a km 0  ·  Tradizione dal cuore  

Una famiglia,
una cucina,
una storia.

Il Ristorante "Verso Sera" è a conduzione familiare, gestito con passione e competenza. Qui si coniugano storia, arte e cucina, ponendo massima attenzione alle esigenze di ogni ospite.

Rispettiamo la tradizione con prodotti a km 0, sempre di prima qualità. Tutto è preparato da noi con passione e dedizione, seguendo le ricette autentiche della cucina romanesca.

Scopri il menù

Interno del ristorante Verso Sera Ambiente familiare Lo staff

Duemila anni
sotto i tuoi piedi.

Mangi dove Pompeo costruì il suo teatro. Cammini dove gli Orsini regnarono. Scopri i segreti millenari del luogo più affascinante di Roma.

Dalla Macelleria Orelli agli Orsini, fino al Passetto del Biscione

Una bottega del 1860, il primo teatro in muratura di Roma, e un cunicolo che custodisce duemila anni di storia, a pochi passi dal vostro tavolo.

Leggi la nostra storia →

Nel cuore
di Roma.

Piazza del Biscione, 84

Splendida piazzetta adiacente a Campo de' Fiori,
00186 Roma

+39 333 863 2849 versoseraroma@gmail.com

Orari

Orari Ristorante Verso Sera

Vi aspettiamo!

Prenota un tavolo o scrivici su WhatsApp.
Saremo felici di accogliervi.

Prenota un tavolo

Storie dalla
Piazza del Biscione

Dalla bottega che ci rifornisce ogni giorno, alla famiglia che ha dato il nome alla piazza, fino al cunicolo romano che custodisce duemila anni di storia.

← Torna alla home

Macelleria Orelli

Una bottega dal 1860, sulla stessa piazza

Quando usciamo dal ristorante e percorriamo venti passi lungo la Piazza del Biscione, troviamo una delle più antiche macellerie di Roma. La Macelleria Orelli, fondata nel 1860, è ancora oggi al civico 96/98 di questa stessa piazzetta, la stessa pietra, la stessa insegna, la stessa famiglia. Una continuità che a Roma, la città dei secoli, riesce ancora a sorprendere.

Non è una coincidenza che il Ristorante Verso Sera si rifornisca proprio qui. È una scelta precisa, che racconta qualcosa di essenziale sul modo in cui lavoriamo: materie prime selezionate, a distanza di pochi metri, con una fiducia che si costruisce ogni giorno.

«La macelleria tra le più amate da Aldo Fabrizi, la cui foto con dedica campeggia ancora tra le insegne storiche della bottega.»

Dalla tripperia al quinto quarto: 165 anni di storia

La Macelleria Orelli nasce come tripperia, una di quelle botteghe romane specializzate nel quinto quarto, le frattaglie e i tagli poveri che la cucina romanesca ha saputo trasformare in capolavori: la trippa al sugo, la coda alla vaccinara, la coratella d'abbacchio.

Negli anni Settanta, con Carmine Orelli che prende le redini della bottega dal 1972, l'offerta si amplia: entrano gli abbacchi, le frattaglie pregiate, e poi nel 1980 una gamma completa di carni selezionate. Ma l'anima rimane quella: fedeltà alla tradizione romanesca, qualità senza compromessi, e il rapporto diretto con i clienti che tornano da generazioni.

Macelleria Alessandrelli anni '30 — la bottega storica di Piazza del Biscione La tripperia Orelli — la famiglia davanti alla bottega negli anni '60 Carmine Orelli negli anni '70 davanti al furgone delle consegne

Dall'alto: la "Macelleria Alessandrelli" anni '30 in Piazza del Biscione · La tripperia Orelli negli anni '60 · Carmine Orelli, anni '70

Riconosciuta bottega storica di Roma

Nel 2014 il Comune di Roma ha ufficialmente riconosciuto la Macelleria Orelli come bottega storica, iscrivendola all'albo con decreto n° 1067 del 16 maggio 2014. Ha ottenuto inoltre il marchio "Locale tipico della tradizione romanesca", presidio patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nato per preservare e valorizzare le attività storiche romane.

Non è solo un riconoscimento formale. È la conferma che questa bottega ha resistito dove altre hanno ceduto, ai supermercati, alla grande distribuzione, ai cambiamenti del quartiere. È rimasta qui, su questa piazzetta, fedele a sé stessa.

1860

La fondazione

La famiglia Orelli apre la bottega in Piazza del Biscione come tripperia, specializzata nel quinto quarto della tradizione romanesca.

1972

Carmine Orelli

Con Carmine Orelli la macelleria si amplia, aggiungendo abbacchi, frattaglie pregiate e una selezione più ampia di tagli.

1980

L'offerta completa

La macelleria abbraccia l'intera gamma delle carni, mantenendo il primato sulla qualità e sulla provenienza nazionale.

2014

Bottega storica di Roma

Riconoscimento ufficiale dal Comune di Roma e marchio "Locale tipico della tradizione romanesca" dal Ministero delle Imprese.

Aldo Fabrizi e la Roma che mangia bene

La qualità della Macelleria Orelli è scritta anche nella storia dello spettacolo romano. La fotografia con dedica di Aldo Fabrizi, il grande attore romano, amante appassionato della cucina verace, campeggia ancora oggi tra le insegne e i ricordi della bottega. Un riconoscimento che vale più di qualsiasi stella o classifica: quando uno dei simboli di Roma ti sceglie, vuol dire che hai fatto qualcosa di giusto.

«Tutte le carni rigorosamente di provenienza nazionale. Ogni taglio selezionato con cura, ogni giorno, dalla stessa famiglia che lo fa da 165 anni.»

Dal banco alla vostra tavola: pochi metri, nessun intermediario

Quando ordinate una coda alla vaccinara, una coratella d'abbacchio con carciofi, o un filetto al tartufo al Ristorante Verso Sera, la carne ha percorso letteralmente venti passi. Dal banco di Orelli alla nostra cucina. Nessun intermediario, nessuna catena del freddo interminabile, nessun compromesso.

È il km 0 nella sua forma più autentica, non uno slogan di marketing, ma una realtà geografica che si misura in secondi a piedi. Ed è uno dei motivi per cui la carne che serviamo ha quel sapore preciso, quella consistenza, quella qualità che i nostri ospiti riconoscono.

Interno del Ristorante Verso Sera

Dal banco della Macelleria Orelli alla vostra tavola al Verso Sera: venti passi, nessun compromesso.

   

Piazza del Biscione, 96/98 · Roma

   

Il Teatro di Pompeo & la Famiglia Orsini

Pompeo Magno e il teatro che cambiò Roma

Era il 61–55 a.C. quando Gneo Pompeo Magno, condottiero trionfante, reduce delle vittorie in Medio Oriente, tre volte console, decise di regalare a Roma qualcosa che la città non aveva mai avuto: un teatro permanente in muratura. Prima di lui, i romani assistevano agli spettacoli su strutture lignee smontabili, per una legge del Senato che vietava edifici teatrali stabili.

Pompeo trovò una soluzione geniale: costruì un tempio dedicato a Venere Vincitrice in cima alla cavea. In questo modo il teatro diventava tecnicamente un luogo sacro, e la legge non poteva applicarsi. Le gradinate erano, secondo questa interpretazione, semplicemente i gradini che conducevano al tempio.

«Pompeo costruì il primo teatro in muratura di Roma. Per aggirare la legge del Senato, lo chiamò scalinata di un tempio dedicato a Venere Vincitrice.»

Un'opera colossale

Il Teatro di Pompeo era una struttura titanica, la più grande mai costruita a Roma fino a quell'epoca. La sua cavea semicircolare si estendeva dall'odierna Piazza del Biscione fino a Largo di Torre Argentina, un'area che oggi corrisponde a diverse isolati. Poteva ospitare tra i 10.000 e i 20.000 spettatori.

Annesso al teatro vi era anche un grande porticato con giardini, la Porticus Pompei, che si estendeva verso Campo Marzio, e un edificio della Curia dove il Senato si riuniva spesso. Fu proprio in questa Curia che, il 15 marzo del 44 a.C., Gaio Giulio Cesare venne assassinato. Quella data, le Idi di Marzo, ha reso immortale questo luogo nella storia del mondo.

Il locale di Verso Sera

Il Ristorante Verso Sera sorge proprio nell'area che un tempo ospitava il Teatro di Pompeo.

Le Idi di Marzo: la morte di Cesare

Il Senato era stato temporaneamente trasferito in un'aula della Porticus adiacente al teatro, mentre il Senaculum tradizionale era in restauro. In quella sala, il 15 marzo del 44 a.C., Cesare fu circondato dai congiurati, tra cui Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino, e trafitto da ventitré colpi di pugnale.

La statua di Pompeo, ai piedi della quale cadde il corpo di Cesare, si trovava probabilmente in quella stessa aula. Una storia che sembra fiction, eppure si svolse a poche centinaia di metri da dove oggi è possibile gustare i carciofi alla giudia o la coda alla vaccinara.

61–55 a.C.

Il Teatro di Pompeo

Pompeo Magno costruisce il primo teatro permanente in muratura di Roma, aggirando la legge senatoria con un tempio dedicato a Venere Vincitrice.

44 a.C.

Le Idi di Marzo

Giulio Cesare viene assassinato nell'aula della Curia adiacente al teatro. La storia del mondo cambia in questo quartiere.

XIII secolo

Gli Orsini arrivano

La potente famiglia Orsini acquista i terreni e le strutture medievali sorte sulle rovine del teatro. Nasce il loro castello, poi palazzo.

XV–XVI secolo

Palazzo Orsini Pio Righetti

Il palazzo viene ampliato e ristrut­turato dagli Orsini, poi ceduto ai Pio di Savoia e infine ai Righetti. Le fondamenta romane restano intatte sotto.

XVII secolo

Gli Orsini lasciano il palazzo

La famiglia cede il palazzo di Campo de' Fiori e si trasferisce. Ma il loro stemma, l'anguilla, il biscione, resta impresso per sempre nel nome del luogo.

La famiglia Orsini: tre papi e un palazzo sul teatro

Nel XIII secolo la potente famiglia Orsini, una delle più influenti di tutta la storia di Roma, acquistò i terreni e le strutture medievali sorte sulle rovine del teatro. Costruirono qui il loro castello, trasformato progressivamente in palazzo signorile. Erano gli Orsini "de Campo", uno dei tre rami della famiglia presenti in città.

Gli Orsini diedero a Roma tre papi: Celestino III (1191), Niccolò III (1277) e Benedetto XIII (1724). La loro influenza si estese su decine di feudi nel Lazio, in Abruzzo, in Campania e in Puglia. Tennero in mano persino Castel Sant'Angelo, ceduto allo Stato Pontificio solo nel 1365.

«Il Palazzo Orsini sorgeva con il suo ingresso proprio su Piazza del Biscione, la stessa piazza dove oggi si trova il Ristorante Verso Sera.»

Lo stemma che ha dato nome al quartiere

Lo stemma degli Orsini recava un'anguilla rampante, il biscione, che in araldica medievale simboleggiava astuzia e potenza. Quando la famiglia dominava il palazzo che si affacciava su questa piazza, il biscione era ovunque: sui portali, sulle insegne, sulle torri. È per questo che la piazza, il vicolo e il passetto presero il nome «del Biscione».

Con la cessione del palazzo nel XVII secolo, gli Orsini si spostarono, prima al palazzo del Teatro di Marcello, poi fuori Roma, ma il loro simbolo è rimasto impresso nell'urbanistica di questo quartiere per sempre. Lo trovate ancora oggi nel nome delle strade, nelle lapidi, nelle guide turistiche.

Specialità romane al Verso Sera

La cucina del Verso Sera porta in tavola la tradizione autentica di questa Roma antica e nobilissima.

Oggi: la storia sotto il ristorante

Le fondamenta del Teatro di Pompeo giacciono tuttora sotto il quartiere. Nelle cantine di alcuni palazzi si possono vedere i resti del podio del Tempio di Venere Vincitrice. La curva di Via di Grottapinta e di Piazza dei Satiri ricalca perfettamente la forma della cavea. E il Passetto del Biscione è uno dei pochi corridoi originali del teatro ancora percorribili.

Quando sedete a tavola al Ristorante Verso Sera, mangiate letteralmente sopra duemila anni di storia. Sotto le vostre sedie ci sono le pietre di Pompeo. Fuori dalla finestra, il muro dove passeggiavano i senatori romani. E nell'aria, il profumo della cacio e pepe fatta come si deve.

   

Questo è il luogo. Questa è la storia. Ora siediti e mangia.

   

Il Passetto del Biscione & «Maria pe' Roma»

Un passaggio nel tempo

Appena usciti dal ristorante Verso Sera, a Piazza del Biscione 84, basta voltarsi verso il vicolo che scivola sotto il palazzo di fronte: siete all'imbocco del Passetto del Biscione, uno dei luoghi più carichi di storia di tutta Roma. Uno stretto camminamento coperto che collega Piazza del Biscione con Via di Grottapinta, e che custodisce oltre duemila anni di civiltà stratificata.

Chi lo attraversa spesso non si rende conto che quei pochi metri sotto la volta di pietra sono, letteralmente, un tunnel dell'antica Roma.

«A due passi da Campo de' Fiori, nascosto tra i vicoli del centro storico, c'è uno stretto passaggio che ci trasporta ai tempi dei Romani.»

Le origini: la cavea di Pompeo

La storia del Passetto affonda le radici nel 55 a.C., quando Gneo Pompeo Magno completò il primo teatro stabile in muratura di tutta Roma. La cavea, l'emiciclo di gradinate riservato al pubblico, si estendeva proprio in quest'area, e il Passetto era uno dei corridoi di accesso e uscita che consentivano agli spettatori di defluire ordinatamente.

Le mura di quel teatro sono rimaste sepolte sotto i secoli, ma la loro forma ha condizionato per sempre la morfologia del quartiere: la curva di Via di Grottapinta, quella di Piazza dei Satiri, e lo stesso andamento di Via del Biscione ricalcano esattamente il perimetro semicircolare della cavea originaria.

Piazza del Biscione, Roma

Piazza del Biscione, la piazza dove si trova il ristorante Verso Sera, sopra le fondamenta del Teatro di Pompeo.

Il Medioevo e la chiesa di Santa Maria in Grottapinta

Con la caduta dell'Impero Romano, il corridoio del teatro non scomparve: venne inglobato nelle nuove strutture medievali che sorgevano sulle rovine antiche. Intorno al XII secolo fu edificata la chiesa di Santa Maria in Grottapinta, oggi sconsacrata, le cui fondamenta poggiano proprio sulle strutture del vecchio corridoio pompeiamo.

Il termine "grottapinta" derivava dall'uso medievale di chiamare "grotta" ogni anfratto buio decorato con affreschi o immagini sacre. Lungo le pareti del Passetto, negli anni successivi, i devoti del quartiere iniziarono a collocare edicole votive e immagini della Madonna.

55 a.C.

Il Teatro di Pompeo

Il Passetto nasce come corridoio d'uscita dalla cavea del primo teatro in muratura di Roma.

XII secolo

Santa Maria in Grottapinta

Una chiesa medievale viene eretta sulle fondamenta del corridoio antico. Il Passetto diventa spazio sacro.

Rinascimento

Gli Orsini e il Biscione

La famiglia Orsini domina la zona. Il loro simbolo araldico, un'anguilla, dà nome al luogo.

XX secolo

Il declino

Il Passetto cade nell'abbandono, vittima di vandalismi. Le immagini sacre vengono danneggiate o trafugate.

2014–2016

Il restauro

Grazie al Centro Studi Cappella Orsini e a Roberto Lucifero, il Passetto viene restaurato e restituito alla città.

Il nome: perché «del Biscione»?

Il termine biscione indica un serpente o un'anguilla stilizzata, ed è proprio l'emblema araldico della famiglia Orsini, che nel Medioevo e nel Rinascimento dominò tutta questa zona di Roma. Il loro palazzo sorgeva a pochi passi, e la loro anguilla araldica campeggiava su stemmi, portali e insegne del quartiere.

Una variante racconta invece che il nome derivi da antichi alberghi gestiti da milanesi, che usavano come insegna il biscione visconteo, il celebre serpente dello stemma di Milano. Le due storie si intrecciano e si sovrappongono, come sempre a Roma.

«"A cerca' Maria pe' Roma", un modo di dire nato qui, dal Passetto del Biscione, perché trovare questo piccolo tunnel nascosto era davvero come cercare l'impossibile.»

«A cerca' Maria pe' Roma»

Dal Passetto del Biscione nacque uno dei modi di dire più celebri e poetici del dialetto romano. Lungo le sue pareti era custodita un'edicola devota con l'immagine della Madonna della Misericordia (o Madonna della Provvidenza), opera del pittore Scipione Pulzone. Ma trovarla era impresa ardua: il passaggio era stretto, nascosto, difficilissimo da individuare tra i vicoli del centro storico.

Da qui l'espressione «andare a cercare Maria per Roma», cioè darsi da fare inutilmente, mettersi in cerca di qualcosa di quasi introvabile. Un modo di dire che ancora oggi i romani usano, senza sapere che è nato proprio qui, a pochi passi dalla vostra tavola.

Nel 2016, dopo il restauro finanziato dal Centro Studi Cappella Orsini, il Passetto è tornato a splendere. Una copia fedele della Madonna, opera dell'artista Raffaella Curti, è stata collocata al suo posto originale. Il Passetto è oggi visitabile, gratuitamente, dalle 6:00 alle 20:00.

L'atmosfera del ristorante Verso Sera

L'atmosfera di Verso Sera, dove la storia si assapora a tavola.

La Madonna del Latte e il miracolo del 1796

Uscendo dal ristorante, voltate le spalle all'ingresso e alzate lo sguardo sull'edificio al civico 69, proprio davanti a voi: trovate la Madonna del Latte, la rimessa Pisani con le teste di cavallo e l'ingresso al Passetto. Tutto in trenta passi.
Sul piccolo edificio di fronte al ristorante, quello decorato con i graffiti colorati e le teste di cavallo, campeggia un affresco settecentesco incastonato in una cornice di stucco con volute e timpano mistilineo: è la Madonna del Latte, così chiamata per la posizione della mano sinistra sul seno. Sotto l'immagine, un'iscrizione latina recita: «IN MANIBUS TUIS SORTES MEAE», nelle tue mani sono le mie sorti.

Il 9 luglio 1796 accadde qualcosa che scosse l'intero quartiere. Come riporta il Diario di Roma dell'epoca, tra le molte immagini sacre di Maria che in quell'anno si distinsero per prodigi, quella del Passetto del Biscione aprì e chiuse gli occhi, seguendo con le pupille la folla radunata sotto di lei. La notizia si diffuse rapidamente, la devozione popolare esplose, e si decise di chiudere uno degli ingressi al Passetto per dare all'immagine una sistemazione più degna, rendendo così la Madonna ancora più nascosta, e alimentando il celebre detto «a cerca' Maria pe' Roma».

«IN MANIBUS TUIS SORTES MEAE, Nelle tue mani sono le mie sorti.»
Iscrizione sotto la Madonna del Latte, Piazza del Biscione

La rimessa di Augusto Pisani, proprio sopra il ristorante

Lo stesso edificio delle teste di cavallo custodisce un altro segreto. Sull'intonaco si legge ancora chiaramente l'insegna ottocentesca: «VETTURE DI RIMESSA A. PISANI». Era la rimessa per carrozze e cavalli di Augusto Pisani, un servizio di noleggio con conducente dell'Ottocento romano, quando queste piazzette erano i "parcheggi" dell'epoca.

Le decorazioni a graffito con le teste di cavallo non sono semplici ornamenti: raccontano esattamente cosa succedeva in questo edificio. Molto probabilmente si trattava delle ex stalle del Palazzo Orsini Pio Righetti, riconvertite nel corso dell'Ottocento in rimessa per vetture pubbliche. Il Ristorante Verso Sera si trova proprio sopra questi spazi storici, dove un tempo nitrivano i cavalli degli Orsini, oggi si servono coda alla vaccinara e vino al calice.

Pochi centimetri di muro separano il presente dal passato. È questa la magia di Piazza del Biscione.

   

Ogni volta che sedete al ristorante Verso Sera, state mangiando a pochi metri da questo scrigno di storia millenaria. Finita la cena, vi invitiamo a passeggiare fin sotto l'arco del Passetto, di giorno o al tramonto, e a sentire il peso antico di Roma sotto le vostre scarpe.

Food Tour
nel cuore di Roma

Un ristorante storico, una piazza millenaria, una cucina autentica. L'esperienza che i vostri clienti non dimenticheranno.

← Torna alla home

Perché scegliere il Verso Sera per i vostri food tour?

Il Ristorante Verso Sera non è solo un luogo dove mangiare bene. È un punto di convergenza unico tra storia millenaria, cucina autentica e artigianalità vera. Sedere ai nostri tavoli significa stare letteralmente sopra le fondamenta del Teatro di Pompeo, a pochi passi dal Passetto del Biscione, all'ombra dell'affresco della Madonna del Latte. Per i tour operator che cercano esperienze romane autentiche, non turistiche, non costruite, il Verso Sera è una tappa naturale.

«Non portiamo i vostri ospiti in un ristorante. Li portiamo in duemila anni di storia romana vissuta a tavola.»
Posizione unica

Piazza del Biscione, a ridosso di Campo de' Fiori. Nel raggio di 200 metri: Teatro di Pompeo, Passetto del Biscione, affresco della Madonna del Latte.

Cucina 100% autentica

Nessuna concessione al turismo di massa. Pasta fresca fatta in casa, carni dalla Macelleria Orelli (fondata 1860), prodotti a km 0.

Storytelling storico

Possiamo offrire ai vostri ospiti una narrazione completa del luogo: dal Teatro di Pompeo agli Orsini, dal Passetto del Biscione all'origine del detto "a cerca' Maria pe' Roma".

Gestione familiare

Un ristorante a conduzione familiare, con personale stabile, accogliente e capace di creare un'atmosfera autentica e memorabile per gruppi internazionali.

La Macelleria Orelli

I vostri ospiti possono visitare la macelleria storica adiacente, attiva dal 1860, un'esperienza nella Roma che non cambia, a venti passi dal tavolo.

Opzioni per tutti

Menù dedicati per gruppi, opzioni vegetariane, senza glutine e adattabili a diverse esigenze. Terrazza esterna disponibile.

Cosa possiamo offrire ai vostri gruppi

Collaboriamo già con tour operator che portano i loro ospiti a vivere la Roma autentica. Ogni collaborazione è costruita su misura, ma ecco alcune delle proposte che offriamo:

Tappa di degustazione

Una sosta nel food tour con assaggi dei grandi classici romani: supplì fatti in casa, bruschette, pasta della tradizione. Formato rapido e coinvolgente, ideale per gruppi in movimento.

Pranzo o cena di gruppo

Menù fisso studiato insieme, con i piatti più rappresentativi della cucina romana autentica. Possibilità di abbinamento vini al calice selezionati dalla nostra carta.

Esperienza storica + gastronomica

Combinazione di visita guidata al Passetto del Biscione e alla Macelleria Orelli, seguita da pranzo o cena al ristorante. Un percorso che tocca duemila anni di storia in poche ore.

Aperitivo "Verso Sera" per gruppi

Il nostro aperitivo fino alle 19:30, in versione gruppo: vino, fritti romani fatti in casa, taglieri di salumi e formaggi selezionati. L'ora d'oro di Campo de' Fiori, vissuta da insider.

Dove siamo, una posizione impossibile da battere

Piazza del Biscione è raggiungibile a piedi da Piazza Navona (8 minuti), dal Pantheon (12 minuti), da Largo di Torre Argentina (5 minuti). È nel cuore pedonale di Roma, lontana dal traffico, facile da inserire in qualsiasi itinerario del centro storico.

Nel raggio immediato: Campo de' Fiori, il Passetto del Biscione, la chiesa di Santa Maria in Grottapinta, i resti del Teatro di Pompeo visibili nelle cantine del palazzo di fronte. Un contesto storico che si racconta da solo.

   

Contattateci per una collaborazione

Siamo aperti a costruire insieme l'esperienza giusta per i vostri ospiti. Scriveteci o chiamateci, saremo felici di discutere i dettagli, i prezzi di gruppo e le possibilità di personalizzazione.

Scrivi una email WhatsApp Chiama ora
← Torna alla home

Privacy Policy

Ultimo aggiornamento: giugno 2026

Titolare del trattamento

Il titolare del trattamento dei dati personali raccolti tramite questo sito è Ari. Fra. s.r.l., titolare del Ristorante Verso Sera, con sede in Piazza del Biscione 84, 00186 Roma, P.IVA 08366781006. Per qualsiasi richiesta relativa al trattamento dei dati personali è possibile scrivere a versoseraroma@gmail.com.

Dati raccolti

Questo sito non utilizza moduli di raccolta dati propri. Eventuali dati personali (nome, email, numero di telefono) vengono trasmessi volontariamente dall'utente tramite:

  • l'invio di una email all'indirizzo versoseraroma@gmail.com;
  • una chiamata o un messaggio WhatsApp al numero +39 333 863 2849;
  • la piattaforma di prenotazione di terze parti TheFork, che ha una propria informativa privacy indipendente.

Finalità del trattamento

I dati raccolti vengono utilizzati esclusivamente per rispondere alle richieste degli utenti, gestire prenotazioni e fornire informazioni sui servizi del ristorante. Non vengono ceduti a terzi per finalità di marketing senza esplicito consenso.

Conservazione dei dati

I dati personali sono conservati per il tempo strettamente necessario a soddisfare le finalità per cui sono stati raccolti, salvo obblighi di legge che richiedano una conservazione più lunga.

Diritti dell'interessato

In conformità al Regolamento UE 2016/679 (GDPR), l'utente ha diritto di accedere ai propri dati, richiederne la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento, nonché di opporsi al trattamento stesso, scrivendo a versoseraroma@gmail.com.

Servizi di terze parti

Il sito integra il servizio di prenotazione TheFork, i cui dati di utilizzo sono gestiti secondo la informativa privacy di TheFork, consultabile sul relativo sito.

   

Per qualsiasi domanda relativa a questa informativa, scrivici a versoseraroma@gmail.com.